Posted by (1) Comment
…ogni tanto mi viene ancora da chiedermi come sono capitato fin qua, nella citta’ dell’Oltre Manica dove popoli e culture di tutto il mondo si incontrano da secoli…Vivere a Londra e’ davvero come vivere nella NYC europea del “melting pot” culturale! Eppure a volte non mi sento parte di questo mondo…
non ho mai lavorato in Italia, ho voluto fuggire dal suo sistema universitario ormai a pezzi e senza speranze…forse sono stato troppo ambizioso? forse ho messo la mia carriera davanti a tutto? compresa famiglia, amici e il resto? Mi sento uno schifo se la penso cosi’…eppure tutte le volte che scendo a Finale mi sento uno straccio poi a ripartire…si, a Londra ho il lavoro, l’amore, ma in Italia ho la famiglia, la spensieratezza della mia vita da studente, il caldo e i colori della campagna e del vuoto che si staglia per Km e Km…questo mi manca! Un giorno tornero’…prima di quanto tu possa immaginarti!
…ieri ho visto Gomorrah, dopo aver letto il libro di R.Saviano…buffo perche’ siamo stati costretti a metter i titoli in inglese per capire il napoletano stretto! Forse non avrei mai visto questo film se vossi rimasto in Italia…vivere all’estero mi rende piu’ curioso nei confronti delle cose che succedono nel mio Paese! e cosi’ dopo il film cerco su YouTube le interviste all’autore, Fabio Fazi e poi il TG…
Dicono che sempre piu’ giovani se ne vanno dall’Italia…
ormai e’ diventata una moda! Southbank, Sloane Square, Notting Hill sono piene di Italiani…a Rosso Pomodoro credi di essere tutt’ad un tratto a Napoli, a mezzogiorno, con la gente che passeggia sui marciapiedi…sembra quasi che l’Italia che fa vergognare, l’Italia di cui parla Saviano non esista proprio da queste parti…eppure c’e'!
Dipende dal tuo stato d’animo, da come ti senti e tutto il mondo davanti agli occhi si colora o si tinge di nero…grigio fumo di Londra…